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Cancellare la domanda giudiziale

Per la presentazione della pratica, per la quale non è necessaria la presenza fisica agli sportelli PRA, gli Avvocati possono rivolgersi - esclusivamente via PEC - all’ufficio PRA della provincia in cui ha sede lo studio professionale.

Per gli studi legali con sede a Firenze o in provincia di Firenze il recapito di questa Direzione Territoriale ACI di Firenze è:

Email Certificata (PEC): ufficioprovincialefirenze@pec.aci.it

L’intestatario PRA può rivolgersi - esclusivamente via email o PEC - All’Ufficio PRA della propria provincia di residenza.

Se l’intestatario è residente a Firenze o in provincia di Firenze:

Email: direzione.territoriale.aci.firenze@aci.it

Email Certificata (PEC): ufficioprovincialefirenze@pec.aci.it

Nell’oggetto della PEC o della email indicare: "Cancellazione domanda giudiziale su targa ______ intestatario ______"(scrivere numero di targa del veicolo e nome e cognome o denominazione dell’intestatario del veicolo).


QUANTO COSTA

- Emolumenti e diritti PRA: € 27,00

- Imposta di Bollo: € 32,00.

Per effettuare il pagamento del costo complessivo di € 59,00 per ciascuna domanda giudiziale da cancellare, si deve procedere nel seguente modo:

Accedere al sito www.aci.it - menù servizi - Tutti i servizi - e scegliere il servizio denominato “Pagamento Formalità PRA presso UMC” oppure cliccare qui per accedere direttamente al servizio di pagamento on line

- dopo aver selezionato “nuovo pagamento” inserire i dati richiesti e specificare come codice pratica, il codice convenzionale C03301 - trasferimento di proprietà

- effettuare il pagamento della somma totale dovuta al PRA per la pratica

- compilare gli altri campi con le informazioni di colui che effettua il pagamento.

La ricevuta prodotta dal sistema verrà recapitata via posta elettronica in formato pdf, all’indirizzo e-mail indicato, entro pochi minuti dall’effettuazione del pagamento.

Eventuali esenzioni da imposte o/o diritti devono essere richieste nella sezione "altri dati" del modello NP3C, indicando il riferimento normativo che le prevede.


DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

1. Atto di consenso alla cancellazione della domanda giudiziale in bollo da € 16 con firma della parte che ha promosso l’azione giudiziaria autenticata dal notaio

oppure

copia conforme all’originale rilasciata dalla Cancelleria del Tribunale della sentenza passata in giudicato che rigetta la domanda o che dichiara l’estinzione del processo per rinunzia o inattività delle parti. La copia conforme della sentenza è esente da imposta di bollo nei casi previsti dall’art. 18 DPR 115/2002 (T.U. Spese di giustizia).

L’art. 52 del Dl n. 90 del 24/6/2014 ha introdotto il comma 9 bis all’art. 16 bis del DL n. 179/2012 convertito in L. n. 221/2012, che prevede la possibilità per il difensore, consulente tecnico, professionista delegato, curatore e commissario giudiziale di poter rilasciare copie conformi all’originale, sia in formato analogico che in formato elettronico, del documento originale elettronico contenuto nel fascicolo informatico. Può pertanto essere presentata una copia conforme digitale del provvedimento

2. Documento di identità in corso di validità e codice fiscale dell’Avvocato richiedente e documento di identità in corso di validità dell’intestatario beneficiario

3. Modello NP3C compilato e firmato dall’Avvocato richiedente o dall’intestatario

4. Ricevuta di pagamento del pagoPa con codice IUV.


CASI PARTICOLARI

- L’atto di consenso non può essere sottoscritto dal difensore della parte, a meno che non gli abbia conferito espressamente mandato di agire in sua rappresentanza per il compimento di tale atto.

- Gli effetti della trascrizione della domanda giudiziale cessano dopo venti anni, fatta salva la possibilità di rinnovare la trascrizione prima della scadenza del termine. La trascrizione della domanda giudiziale ormai scaduta per il decorso ventennale del termine, anche se inefficace nei confronti dei terzi, non si cancella automaticamente, ma occorre comunque presentare la pratica di cancellazione della domanda giudiziale.

- La domanda giudiziale può essere cancellata anche nel caso in cui il giudice non abbia espressamente previsto nel testo della sentenza l’ordine alla cancellazione della domanda, ma esso sia implicito nel dispositivo della sentenza che rigetta la domanda giudiziale stessa.


L’Ufficio PRA, una volta completata la lavorazione della pratica, invierà al richiedente, sempre tramite PEC o email, l’attestazione dell’avvenuto espletamento della pratica e la ricevuta di cassa.


Data ultimo aggiornamento di questo articolo: 19/01/2024


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