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FAQ

D 1 - Devo vendere l’auto all’estero, ma mi vorrei rassicurare per farla cancellare al più presto dai pubblici registri. Come posso procedere?

R - In caso di vendita dell’auto ad un acquirente straniero, o comunque se ci si trova nella necessità di dover esportare un veicolo all’estero (Ue e extra Ue), dal 1 gennaio 2020 sono entrate in vigore alcune modifiche all’art. 103 del Codice della strada. Oggi vi è la possibilità di radiare un veicolo per esportazione solo se lo stesso risulta in regola con la revisione ovvero se il mezzo sia stato già reimmatricolato all’estero e ne venga esibita copia della carta di circolazione.

D 2 - Vorrei demolire la mia auto, ma mi sono accorto che da poco è stato annotato su di essa un fermo amministrativo.

R - I veicoli sottoposti a fermo amm.vo in via generale non possono essere radiati dal Pra, se prima non si provvede alla cancellazione del gravame. Anche in questo caso dall’anno 2020 vi sono delle novità. Per prima cosa devo procedere al pagamento della somma a debito; fatto questo adempimento sarà poi il Concessionario della riscossione a cancellare d’ufficio il fermo amministrativo. In alternativa, ho due possibilità: rivolgermi direttamente all’ente riscossore per richiedere il rilascio di un nulla osta alla radiazione del veicolo, oppure rivolgermi ad un’autorità (ad es. le forze dell’ordine o la polizia municipale ) che potrà eventualmente rilasciare un’attestazione in cui risulti l’inutilizzabilità del veicolo in conseguenza di particolari eventi, quali ad es. incendi, incidenti stradali, calamità naturali; eventi in conseguenza dei quali il veicolo è diventato privo di valore economico. Con questa documentazione il Pra è autorizzato a radiare anche in presenza del vincolo.

D 3 - Ho intenzione di vendere l’auto, ma non ritrovo il Certificato di proprietà cartaceo che mi è stato consegnato a suo tempo dal Pra.

R - In questo caso occorre solo una denuncia di smarrimento del Certificato di proprietà. Le nuove disposizioni in materia di rilascio del Documento unico di circolazione e proprietà, prevedono infatti la possibilità di effettuare il passaggio di proprietà senza dover richiedere preventivamente il duplicato del Cdp. Se però, quando ho acquistato l’auto, mi era stato rilasciato il Certificato di proprietà digitale (CDPD), che il Pra ha iniziato ad emettere nel mese di ottobre 2015, non occorre alcuna denuncia. Tale documento infatti, non essendo più in formato cartaceo, è depositato negli archivi magnetici del Pra ed è riproducibile in qualsiasi momento.

D 4 - So che il Pra funziona su base reale, ossia dal numero di targa chiunque, richiedendo una visura, può conoscere i dati del proprietario di un veicolo. Se invece voglio risalire da un nominativo a tutti i mezzi da questo posseduti, come posso procedere?

R- La visura nominativa è sempre ammessa per i veicoli intestati a se stessi. Per conoscere invece le auto possedute da altro soggetto ci sono delle limitazioni. In particolare, tale tipo di visura è consentita ad alcune figure professionali quali ad es. gli avvocati. La richiesta, in questo caso, deve essere finalizzata alla instaurazione di un procedimento giudiziario o a supportare gli atti da produrre in procedimenti già instaurati. Anche i curatori fallimentari sono autorizzati a conoscere i mezzi intestati al fallito.

D 5 - Ho perso il possesso del mio veicolo a causa di un furto. Posso limitarmi a sporgere denuncia alle forze dell’ordine o devo fare altro?

R - In caso di furto, oltre alla denuncia alla Polizia o ai Carabinieri, occorre richiedere al Pra la registrazione della perdita di possesso del veicolo. Se all’interno dell’auto, fra gli altri documenti, vi era anche il Certificato di proprietà (cartaceo) o il Documento unico (DU) ciò va indicato nella denuncia. L’annotazione della perdita di possesso serve anche per evitare che dagli enti percettori del tributo della tassa automobilistica arrivino, per i periodi tributari successivi all’evento, richieste di mancato pagamento del bollo.

D 6 - L’auto intestata ad un disabile può godere di benefici fiscali?

R- Certamente sì; sintetizzando la normativa, indichiamo anzitutto chi sono i disabili ammessi alle agevolazioni: – non vedenti e sordomuti; – disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento; – disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazione; – disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Nelle prime tre condizioni non è richiesto alcun adattamento del veicolo, mentre i soggetti con ridotte capacità motorie possono godere delle agevolazioni solo se l’auto risulta adattata, nella guida o nella carrozzeria per ospitare a bordo il soggetto disabile. Nel nostro contesto, i benefici fiscali operano su due versanti: esenzione dell’Imposta provinciale di trascrizione (IPT) sui passaggi di proprietà ed esenzione della tassa automobilistica (c.d. bollo auto). E’ necessario però che l’auto rispetti i limiti di cilindrata imposti dalla normativa e cioè 2000 cc. se il veicolo è a benzina e 2800 se è alimentata a gasolio.

D 7 - E’ necessario prendere un appuntamento per effettuare una pratica al PRA?

R - Sì, per accedere allo sportello ed effettuare ad. es un passaggio di proprietà, occorre prenotarsi. Tale procedura può essere fatta autonomamente tramite il sito Aci (www.aci.it – tutti i servizi- prenotazione servizi Pra) utilizzando le vecchie credenziali, se in possesso, o lo SPID.

D 8 - Dove posso reperire le varie informazioni su Pra e bollo auto, ivi comprese le modalità per presentare on line una pratica, senza recarmi fisicamente ai vostri sportelli?

R - Nel sito Aci nazionale www.aci.it già da tempo sono inserite una serie di notizie relative al mondo dell’automobile; dall’anno 2020, con l’evolversi dell’emergenza sanitaria è stata poi creata una sezione del sito, particolarmente ricca di informazioni, denominata Sportello virtuale ACI. All’interno è spiegato in modo dettagliato tutto ciò che il cittadino, sia esso utente privato sia esso utente professionale – avvocato, curatore ecc. - può fare per risolvere le proprie esigenze di mobilità, evitando di recarsi direttamente presso l’ufficio del Pra

D 9 - Sono residente in Abruzzo, ma per un errore di targa ho versato un bollo su un’auto appartenente ad un soggetto residente in Lazio; posso richiedere la variazione del numero di targa e sanare così l’errore?

R – Non è più possibile procedere a questo tipo di compensazioni. Per mettersi in regola occorre necessariamente versare il bollo sulla regione corretta e chiedere il rimborso alla regione in cui si è pagato erroneamente. Le richieste di rettifiche possono essere effettuate solo per veicoli appartenenti alla stessa regione.

D 10 - Esistono agevolazioni per il bollo auto per i residenti in Abruzzo?

R- Le agevolazioni in questione sono anzitutto quelle generali, sancite da leggi nazionali (per es. i veicoli ultratrentennali e quelli di interesse storico/collezionistico, le auto per il trasporto di disabili, i mezzi a trazione elettrica o quelli con alimentazione esclusiva a GPL o Metano). Inoltre, la Regione Abruzzo, con legge regionale 20 gennaio 2021, n.1 (legge di stabilità regionale 2021) facendo seguito ad analoga agevolazione già in vigore dal 2019, ha stabilito che “i proprietari ed i locatari di autoveicoli ad alimentazione ibrida (elettrico-benzina o elettrico-diesel ovvero idrogeno-benzina o idrogeno-diesel), immatricolati per la prima volta nel 2020 o 2021, sono esonerati per tre anni dal pagamento della tassa automobilistica”.

D 11 - Ho letto di alcune novità in ambito Pra e Motorizzazione; in particolare dall’anno 2020, per molte operazioni di registrazione legate ai veicoli verrà rilasciato un nuovo documento chiamato DUC - Documento unico di circolazione e di proprietà, simile alla Carta di circolazione. Mi chiedo se posso comunque continuare a circolare con i documenti che posseggo tuttora per la mia automobile (Certificato di proprietà e Carta di circolazione).

R- La riforma introdotta dal D.Lgs 98/2017 che prevede il rilascio del Documento unico entrerà in vigore gradualmente a decorrere dal 2020, ma non avrà impatto sui veicoli tuttora circolanti. I documenti già emessi restano pertanto validi.

D 12 - Cosa cambia per l’incasso del bollo auto per l’anno 2020 e seguenti? Posso continuare a pagare in una delegazione Aci?

R- Certamente. La novità è che è stato introdotto un nuovo circuito di pagamento, il PagopA, che raccoglie tutti i canali che coesistevano in precedenza e che continuano ad offrire il servizio su tutto il territorio (Poste, Aci, Tabaccherie, ecc.)