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Agevolazioni fiscali per i portatori di handicap

-  I CASI DI DISABILITA’ CHE DANNO DIRITTO ALL’ESENZIONE IPT

  1. Quali sono i casi di disabilità che danno diritto all’esenzione IPT?
    L’esenzione IPT è prevista per i seguenti casi:
    • ridotte o impedite capacità motorie permanenti
    • limitazione grave e permanente alla deambulazione e pluriamputazione
    • handicap psichico o mentale
    • sordità e cecità (riduzione al 25%)
    Queste agevolazioni vengono concesse in base all’esistenza di ulteriori e specifiche condizioni che devono essere opportunamente documentate e riguardano i veicoli condotti personalmente dal disabile o guidati da terzi ma funzionalmente destinati alla mobilità della persona disabile.

-  INTESTAZIONE DEL VEICOLO E “FISCALMENTE A CARICO”

  1. A chi deve essere intestato il veicolo per usufruire dei benefici previsti?
    Per potere usufruire dei benefici è necessario che il veicolo sia intestato al disabile o alla persona alla quale il disabile è fiscalmente a carico. Se il veicolo non è intestato al portatore di handicap, il richiedente le agevolazioni deve presentare copia dell’ultima dichiarazione dei redditi o del Cud oppure dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti che il disabile è fiscalmente a carico del familiare intestatario del veicolo.

  2. E’ ammessa l’esenzione IPT nel caso di intestazione del veicolo a persona che ha fiscalmente a carico al 50% il disabile?
    Sì, è ammessa, ma l’altro soggetto che ha fiscalmente a carico il disabile al 50% non potrà a sua volta ottenere l’esenzione per un diverso veicolo.

  3. L’amministratore di sostegno può chiedere le esenzioni e le agevolazioni fiscali a favore del disabile?
    Sì, l’amministratore di sostegno può esercitare in nome e per conto del disabile gli atti espressamente menzionati dal decreto di nomina del giudice tutelare; occorre, quindi, che fra questi siano compresi gli atti di natura fiscale.

-  NUMERO E TIPOLOGIE DI VEICOLI AMMESSI

  1. C’è un limite al numero dei veicoli per i quali posso chiedere l’esenzione IPT?
    L’esenzione IPT è riconosciuta per un solo veicolo. Sarà possibile beneficiare dell’esenzione IPT per un secondo veicolo solo se il primo viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico o venduto. Al momento della richiesta, il disabile, o colui che lo ha fiscalmente a carico, non deve risultare intestatario al PRA di un altro veicolo per il quale ottenne l’esenzione IPT. La Provincia di Lecco ha stabilito un periodo di 5 giorni lavorativi per effettuare la trascrizione dell’atto di vendita del veicolo precedentemente acquistato con esenzione IPT.

  2. Quali sono le tipologie di veicoli ammessi alle agevolazioni?
    E’ possibile usufruire delle agevolazioni per autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli specifici, autocaravan, motocarrozzette, motoveicoli per trasporto promiscuo e motoveicoli per trasporti specifici (queste ultime tre categorie sono escluse per i non vedenti e sordi). Le agevolazioni sono concesse purché il veicolo cui si riferiscono abbia una cilindrata fino a 2000 cc se alimentato a benzina e fino a 2800 cc se alimentato a gasolio.

  3. Ho subito il furto del veicolo acquistato con esenzione IPT. Posso acquistarne un altro usufruendo della stessa esenzione?
    La Provincia di Lecco ha stabilito che è possibile concedere tale esenzione sempre che sia stata annotata al PRA la relativa perdita di possesso per furto.


-  LIMITI TEMPORALI

  1. Esiste un limite temporale entro il quale non è possibile vendere il veicolo acquistato usufruendo dell’esenzione IPT per i disabili?
    In caso di cessione a titolo oneroso o gratuito del veicolo entro i due anni successivi all’acquisto decadono tutti i benefici fiscali ottenuti. In tal caso, dovrà essere corrisposta la differenza tra l’imposta dovuta in assenza di benefici e quella risultante dall’applicazione delle agevolazioni (comprensiva di sanzioni ed interessi). La disposizione non si applica per i disabili che, in seguito a mutate necessità dovute al proprio handicap, cedano il veicolo per acquistarne un altro su cui realizzare nuovi e diversi adattamenti.

  2. Il limite dei due anni si applica anche in caso di accettazione di eredità?
    No, il limite non si applica nel caso in cui il trasferimento del veicolo avvenga mortis causa in favore degli eredi in seguito al decesso del disabile o nel caso di rivendita del veicolo da parte dell’erede.

  3. Nel caso di furto di un veicolo acquistato in esenzione, è possibile usufruire dell’esenzione per l’acquisto di un nuovo veicolo?
    La Provincia di Lecco ha stabilito che l’esenzione IPT potrà essere riconosciuta per l’acquisto di un ulteriore veicolo nel caso in cui il primo sia stato oggetto di furto. Affinché l’esenzione possa essere riconosciuta, dovrà essere stata precedentemente annotata la perdita di possesso. In caso di rinvenimento del veicolo rubato e conseguente annotazione di rientro in possesso, la parte dovrà versare l’importo IPT relativo all’ulteriore esenzione di cui ha beneficiato.

-  DOCUMENTAZIONE

  1. In che casi si ha diritto alle agevolazioni IPT?
    Il diritto ad usufruire delle agevolazioni IPT è subordinato alla circostanza che lo stato di disabilità sia accertato da una Commissione Medica Pubblica, attestante sia lo stato di handicap o di invalidità sia il tipo di patologia da cui è affetto il disabile. Specifici requisiti sono richiesti, poi, a seconda dei diversi casi di disabilità (ridotte o impedite capacità motorie, limitazione grave e permanente alla deambulazione e pluriamputazione, handicap psichico o mentale, sordità e cecità).

  2. Che documentazione occorre presentare?
    E’ necessario presentare il verbale della Commissione Medica Pubblica da cui sia possibile riscontrare la presenza della specifica disabilità richiesta. Qualora il verbale sia di una commissione medica integrata, ossia composta anche da un medico dell’INPS, sarà necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di conformità all’originale della copia del verbale. Occorrerà poi produrre un’ulteriore dichiarazione sostitutiva dal richiedente l’esenzione IPT a seconda che si tratti del disabile, del soggetto che ha il disabile fiscalmente a carico o dell’amministratore di sostegno/tutore che richiede il beneficio fiscale per conto del disabile.

  3. E’ sufficiente avere solo il riconoscimento dell’art. 3 comma 3 legge 104/92 per usufruire dell’esenzione IPT?
    No, non tutte le patologie che rientrano nella categoria generale di handicap grave, individuata dalla norma, danno diritto all’esenzione (es. disabilità non motorie).

  4. E’ sufficiente avere il riconoscimento dell’art. 381 del D.P.R. n. 495 del 1992 per usufruire dell’esenzione IPT?
    No, l’articolo citato attesta esclusivamente che la persona con disabilità ha diritto al contrassegno auto.

-  RIDOTTE O IMPEDITE CAPACITA’ MOTORIE

  1. Quali requisiti sono richiesti per avere l’esenzione IPT in caso di ridotte o impedite capacità motorie?
    Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie è necessario l’adattamento del veicolo e che il veicolo stesso sia utilizzato in via esclusiva o permanente a beneficio del disabile. Gli adattamenti, che devono risultare dalla Carta di Circolazione e funzionalmente collegati all’handicap, possono essere relativi alla guida del veicolo da parte del disabile conducente oppure relativi al trasporto del disabile (con modifiche dell’allestimento interno o della carrozzeria al fine di migliorarne l’accesso).

  2. Cosa deve emergere dal certificato medico presentato?
    Dal certificato medico deve emergere chiaramente che il soggetto è affetto da “ridotte o impedite capacità motorie permanenti”. Tale dicitura non è necessaria in caso di accertate patologie che escludono o limitano l’uso degli arti inferiori, con conseguente impossibilità o difficoltà di deambulazione.

  3. E’ sufficiente il cambio automatico come adattamento del veicolo?
    Sì, purché prescritto dalla Commissione medica locale competente per l’accertamento dell’idoneità alla guida. In tal caso, occorre presentare anche copia della prescrizione della commissione.

-  LIMITAZIONE GRAVE E PERMANENTE DELLA DEAMBULAZIONE E LA PLURIAMPUTAZIONE

  1. In che modo può essere documentata la limitazione grave e permanente della deambulazione?
    Tale limitazione, necessaria per l’esenzione IPT, può essere documentata da una certificazione di invalidità rilasciata da una Commissione Medica Pubblica, che attesti specificamente l’impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l’aiuto di un accompagnatore. Dalla documentazione presentata deve, altresì, emergere la gravità della patologia.

  2. E’ riconosciuta l’esenzione IPT in caso di menomazione dovuta all’assenza di entrambi gli arti superiori?
    In tali casi, la gravità dell’handicap dovuta alla limitazione permanente della capacità di deambulazione è insita nella patologia. Per i pluriamputati agli arti superiori che siano vittime di guerra, è sufficiente l’accertamento eseguito dalla commissione medica per le pensioni di guerra.

  3. E’ necessario l’adattamento del veicolo in caso di limitazione grave e permanente della deambulazione?
    No, l’adattamento del veicolo è essenziale per la categoria delle ridotte o impedite capacità motorie permanenti.

-  L’HANDICAP PSICHICO O MENTALE

  1. Quali requisiti sono richiesti per avere l’esenzione IPT in caso di handicap psichico o mentale?
    Per i disabili affetti da handicap psichico o mentale occorre che dalla documentazione emerga chiaramente la gravità della patologia e il riconoscimento del diritto all’indennità di accompagnamento.

  2. L’indennità di frequenza prevista per i minori disabili può essere parificata all’indennità di accompagnamento ai fini dell’esenzione IPT?
    No, dato che sono due provvidenze diverse. Per l’esenzione IPT è richiesta specificatamente l’indennità di accompagnamento.

  3. E’ sufficiente il certificato del medico curante per i soggetti affetti da Sindrome di Down?
    Sì, il verbale di handicap grave può essere sostituito dal certificato del medico curante, corredato dall’esame del cariotipo (ossia un esame del sangue che descrive l’assetto cromosomico).

-  LA SORDITA’ E LA CECITA’

  1. Che agevolazione è prevista per i portatori di handicap sensoriale?
    La Provincia di Lecco ha previsto la riduzione al 25% dell’IPT in caso di formalità a favore di soggetti portatori di handicap sensoriale oppure a favore della persona a cui il disabile è fiscalmente a carico.

  2. Quali tipi di handicap sensoriali sono da ricomprendersi nell’agevolazione IPT?
    Hanno diritto all’agevolazione IPT i non vedenti che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione, e i sordomuti colpiti da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata.

-  LE ALTRE AGEVOLAZIONI FISCALI PER L’ACQUISTO DEI VEICOLI

  1. E’ possibile usufruire dell’esenzione IPT nel caso in cui si sia già usufruito di tale esenzione nel quadriennio precedente?
    Il limite del quadriennio non si applica all’IPT ma solo alle agevolazioni in materia di IRPEF e IVA. Tali agevolazioni possono essere concesse solo una volta ogni quattro anni; è possibile accedere a tali benefici prima dei quattro anni solo se il veicolo venga radiato per demolizione al PRA.

  2. Quali sono le agevolazioni in materia di IRPEF ed IVA?
    In caso di acquisto di un veicolo destinato al disabile è applicabile l’IVA al 4%. La detrazione IRPEF compete nella misura del 19% nei limiti di un importo di € 18.075,99.