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Passaggi di proprietà e trascrizioni

D:Nella Trascrizione di un atto di vendita a favore di una impresa individuale il veicolo va intestato all’imprenditore persona fisica o alla denominazione commerciale dell’impresa?

R:L’impresa individuale è la forma giuridica più semplice e meno onerosa perché per la sua costituzione non sono richiesti particolari adempimenti, l’unica cosa da fare è l’apertura di un numero di partita IVA. Questo tipo di impresa fa riferimento a un solo titolare, l’imprenditore, il quale è l’unico responsabile e anche l’unico promotore della iniziativa imprenditoriale pertanto non si ha una soggettività distinta dalla persona fisica dell’imprenditore titolare dell’impresa stessa. Per questo motivo il veicolo non può essere intestato direttamente alla denominazione commerciale dell’impresa bensì all’imprenditore persona fisica. Essendo lui l’unico responsabile di tutto il processo imprenditoriale, il rischio d’impresa ricade solo su di lui.


D: Cosa occorre per trascrivere il verbale di separazione tra coniugi e quali sono i costi?

R: E’ necessario recarsi presso il PRA munito di verbale di separazione che riporti l’esatta indicazione del numero di targa. Costituisce titolo per la trascrizione anche copia conforme all’originale del verbale di negoziazione assistita con l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale. E’ inoltre indispensabile portare il Certificato di proprietà se si tratta di quello cartaceo ante 05/10/2015, carta di circolazione e documento di identità del soggetto che si intesta il veicolo. Il trasferimento di proprietà a seguito di separazione è esente da Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) e Imposta di Bollo ai sensi dell’art. 19 L.74/1987. Sono invece dovuti gli emolumenti PRA € 27,00 e Diritti Motorizzazione € 10,20


D: Cosa occorre per trascrivere un verbale di aggiudicazione all’asta?

R:A seguito dell’aggiudicazione di un veicolo all’asta viene rilasciato dall’Istituto Vendite Giudiziarie un verbale di vendita. Lo stesso deve essere presentato al PRA entro 60 giorni, in copia conforme e con marca da bollo da €16,00 ai fini della trascrizione. Se dal verbale risulta che il veicolo al momento della vendita era sprovvisto di Certificato di proprietà, sarà necessario presentare anche la formalità di duplicato del Certificato di proprietà, ed in questo specifico caso non è necessaria anche la denuncia di smarrimento dello stesso alle autorità competenti. Inoltre se nel verbale è specificato che il veicolo acquistato è libero da vincoli preesistenti, lo stesso titolo di aggiudicazione costituisce titolo valido per la cancellazione di eventuali gravami presenti sul mezzo . Per quanto riguarda gli importi, l’IPT va pagata in misura proporzionale, sono dovuti inoltre gli emolumenti PRA €27,00 e l’imposta di bollo € 48,00. Nel caso in cui sia necessario chiedere anche il duplicato del CdP aggiungere emolumenti €13,50. L’aggiornamento della carta di circolazione può essere richiesta contestualmente alla trascrizione del verbale di aggiudicazione, nel solo caso in cui non sia necessario presentare anche la formalità di duplicato del CdP, presentando il modello TT2119 compilato e pagando €29,76 per bollo ed emolumenti DTT.


Trasferimento della proprietà da proprietario non intestatario ai sensi dell’articolo 2688 del codice civile

E’ possibile acquistare un veicolo da una persona che ne è proprietaria, ma non è intestataria al PRA, perché non ha ancora registrato al PRA il trasferimento di proprietà a proprio favore.

Questo tipo di atto di vendita può essere fatto solo da chi è in possesso dell’ultimo Certificato di proprietà rilasciato o del Foglio complementare.

Il proprietario non intestatario non può richiedere il duplicato del Certificato di proprietà o del Foglio complementare.

Se è stato rilasciato il Certificato di Proprietà Digitale a partire dal 5 ottobre 2015, il documento è già informatizzato e può essere utilizzato dall’intestatario al PRA o dal suo "avente titolo".

Chi vende il veicolo dichiarandosi proprietario non intestatario deve dimostrare di essere legittimato a vendere il veicolo allegando alla richiesta del passaggio di proprietà:

- la delega all’utilizzo del Certificato di proprietà digitale firmata dall’intestatario al PRA con fotocopia completa fronte e retro del documento di identità in corso di validità dell’intestatario al PRA.

oppure

se la vendita da proprietario non intestatario è firmata dall’avente titolo, deve essere allegata:

- la delega all’utilizzo del Certificato di Proprietà digitale firmata dal proprietario non intestatario con fotocopia fronte e retro del documento di identità in corso di validità del delegante. Alla delega deve essere allegato il titolo, cioè l’originale dell’atto non trascritto.

oppure

se la vendita da proprietario non intestatario è firmata dall’erede dell’intestatario, deve essere allegata:
- la delega all’utilizzo del Certificato di Proprietà digitale firmata dall’erede dell’intestatario con fotocopia fronte e retro del documento di identità in corso di validità del delegante. Alla delega dell’erede deve essere allegata la dichiarazione sostitutiva della qualità di erede compilata e firmata dall’erede che vende dichiarandosi proprietario non intestatario.

In caso di più intestatari deleganti o più aventi titolo deleganti (es. più coeredi o più soggetti che hanno acquistato il veicolo dall’intestatario al PRA), tutti devono firmare la propria delega all’utilizzo del CDPD.

QUANTO COSTA

Per questo passaggio di proprietà è previsto il pagamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) nella misura del doppio rispetto alla tariffa prevista in base agli elementi fiscali del veicolo. Gli importi previsti per legge si versano alla cassa in contanti o con carte di debito del circuito PagoBancomat, VISA (inclusi V-PAY e VISA Electron) e Mastercard (incluso Maestro) o con le carte di debito prepagate a condizione che si tratti di carte dei circuiti suindicati (non sono pertanto accettate le carte PostePay che non usano i suddetti circuiti).

Non sono accettate le carte di credito

AUTENTICA DI FIRMA FATTA AL PRA

Se l’autentica di firma è fatta al PRA è obbligatorio presentare contestualmente la pratica del trasferimento di proprietà. Non occorre acquistare la marca da bollo in tabaccheria, perché l’atto è digitale e l’importo della marca da bollo si versa insieme al costo del passaggio di proprietà.

Il venditore, proprietario non intestatario, deve presentarsi personalmente con il proprio documento di identità in corso di validità.

Se il venditore proprietario non intestatario è una società deve firmare il legale rappresentante con documento di identità in corso di validità e una visura camerale in corso di validità oppure una dichiarazione sostitutiva per verificare i poteri di firma.


D:E’ possibile trascrivere al PRA un atto ex art. 2645 c.c.?

R: L’art. 39 del DL 273/2005, convertito in L. 51/2006, ha introdotto l’art. 2645 ter del codice civile, che prevede che con atti in forma pubblica è possibile costituire un vincolo di destinazione sui beni mobili registrati, che per un periodo non superiore a 90 anni o per la durata della vita della persona fisica beneficiaria, sono destinati alla realizzazione di interessi meritevoli di tutela riferibili a persone con disabilità, a pubbliche amministrazioni, o ad altri enti o persone fisiche… I beni conferiti, che possono essere impiegati solo per la realizzazione del fine di destinazione, pur restando nella titolarità giuridica del conferente, costituiscono però un patrimonio distinto e autonomo dalla restante parte del patrimonio del conferente. La formalità di trascrizione è espressamente prevista per i beni immobili e i beni mobili registrati dalla medesima disposizione del Codice Civile e rende di fatto opponibile ai terzi il vincolo di destinazione in questione. L’atto da trascrivere presso il P.R.A. deve rivestire la forma di atto pubblico come è espressamente richiesto dal Legislatore.


Mancata trascrizione al Pra

D: Cosa fare se ci si accorge che a seguito di una vendita con atto fatto in Comune, il passaggio non viene trascritto al PRA?

R: La mancata trascrizione del passaggio di proprietà al Pra, oltre a determinare sanzioni amministrative per l’acquirente, può comportare conseguenze sul piano civile, penale, amministrativo e fiscale per il venditore.

Il venditore, in questi casi può richiedere la trascrizione al PRA di un atto a tutela del venditore o ricorrere al giudice di pace per ottenere una sentenza in tal senso.

Per approfondire si veda www.aci.it