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Cosa può fare l’amministratore di sostegno

D:Può l’ Amministratore di sostegno usufruire “personalmente” delle agevolazioni fiscali riconosciute al disabile se nel decreto di nomina gli è stato attribuito la gestione di atti di natura fiscale? Che differenza c’è con la figura del Tutore?

R:L’Amministratore di sostegno non può usufruire personalmente “personalmente” delle agevolazioni fiscali riconosciute al disabile. Il Giudice ha a disposizione tre istituti giuridici per la rappresentanza ed assistenza della persona invalida: l’interdizione, l’inabilitazione e l’amministrazione di sostegno. Il Giudice con il provvedimento di interdizione nomina un Tutore che rappresenta il soggetto totalmente incapace di intendere e di volere sia nei diritti della persona che in quelli patrimoniali, con il provvedimento di inabilitazione nomina un curatore che rappresenta il soggetto con capacità limitata di gestione del proprio patrimonio, con il provvedimento di nomina dell’Amministratore di sostegno fornisce una tutela immediata alla persona che, per effetto di una infermità o di una menomazione fisica o psichica , si trova nella impossibilità , anche parziale o temporanea di provvedere ai propri interessi. L’Amministratore di sostegno può come il Tutore presentare istanze di esenzione in nome e per conto del disabile, ma solo ed esclusivamente se nel decreto di nomina è indicato in modo inequivocabile ed esplicito l’atto da compiere o la tipologia di atti di natura strettamente fiscale..