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F@cileCAF

Si tratta di uno strumento realizzato dal DFP e finanziato attraverso fondi strutturali europei programmazione 2014-2020 per facilitare le organizzazioni che intendano applicare presso le proprie realtÓ il modello di eccellenza europeo CAF edizione 2013 e sviluppare il correlato miglioramento, nelle aree emerse come critiche dall’autovalutazione stessa.

Il Common Assessment Framework (Quadro di riferimento Comune per l’Autovalutazione) Ŕ un modello di autovalutazione promosso e approvato nell’ambito delle attivitÓ di cooperazione dei Ministri della Funzione Pubblica dell’Unione Europea, con la collaborazione dell’EFQM (European Foundation for Quality Management), della Speyer School (Scuola di Scienze dell’Amministrazione tedesca) e dell’EIPA (Istituto Europeo per le Pubbliche Amministrazioni) al fine di assistere le organizzazioni del settore pubblico europee nell’utilizzo di tecniche di Quality Management.

Il modello CAF propone un’analisi di ci˛ che l’organizzazione fa e di cosa l’organizzazione ottiene in termini di risultati rispetto ai cittadini/clienti e, in generale, alle diverse categorie di portatori di interesse.

Diversi i benefici che l’UnitÓ Territoriale intende perseguire aderendo all’iniziativa:

- introdurre nell’UnitÓ Territoriale i principi di Total Quality Management. L’uso del modello CAF favorisce l’acquisizione di una cultura fondata sui principi dell’eccellenza della performance, secondo standard validi in altre PA degli Stati dell’Unione Europea;

- rinnovare l’entusiasmo e l’impegno delle risorse impegnate nei processi di servizio della Struttura. Il processo di autovalutazione secondo il modello CAF spinge, infatti, le organizzazioni a coinvolgere le predette risorse secondo logiche di empowerment;

- misurare e valutare la performance dell’UT con la finalitÓ di capire dove migliorarla. L’utilizzo del modello CAF Ŕ volto alla rilevazione dei livelli di efficacia, efficienza ed economicitÓ dell’organizzazione secondo logiche di spending review;

- valorizzare le buone prassi dell’UT favorendone la sistematizzazione e la diffusione nel territorio di riferimento. L’utilizzo del modello consente di entrare a far parte di un network nazionale ed europeo che offre alle Amministrazioni pubbliche, operanti con il modello, occasioni di confronto e di scambio delle proprie esperienze e, al contempo, di visibilitÓ delle buone pratiche realizzate in applicazione del modello stesso.

La partecipazione dell’UnitÓ Territoriale di Rovigo all’iniziativa contribuisce al rafforzamento della capacitÓ amministrativa dell’Ente secondo standard europei a vantaggio di tutti i portatori d’interesse di riferimento e, soprattutto, dei cittadini.