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Chi ha diritto all’esenzione della tassa automobilistica a causa della disabilitÓ?

Chi ha diritto alla esenzione della tassa automobilistica a causa della disabilitÓ?

L’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica pu˛ essere richiesta da:

1. Persone non vedenti (ciechi totali, parziali, ipovedenti gravi) (art.50, commi 1 e 3, della L.342/2000);

2. Persone sorde(sorditÓ dalla nascita o preverbale) (art. 50, commi 1 e 3, L. 342/2000);

3. Persone con handicap psichico o mentale titolari dell’indennitÓ di accompagnamento (art.30, comma 7, L. 388/2000);

4. Persone pluriamputate (art.30, comma 7, L. 388/2000);

5. Persone con grave limitazione della capacitÓ di deambulazione (art. 30, comma 7. L.388/2000;

6. Persone con ridotte o impedite capacitÓ motorie permanenti (art. 8 L.449/1997);

7. Sindrome di down titolari di indennitÓ di accompagnamento (v. punto 3)

I non vedenti sono le persone colpite da cecitÓ assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione (L.12 marzo 1999, n. 68, art.1). La Legge 3 aprile 2001, n. 138 agli articoli 2, 3 e 4 individua esattamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, parziali e ipovedenti gravi.

Per quanto riguarda, invece, la definizione di sordo l’art. 1, co. 2, L. n. 381/1970, come modificato dalla Legge 20 febbraio 2006, n. 95, recita testualmente “…si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sorditÓ congenita o acquisita durante l’etÓ evolutiva …”.

I disabili elencati ai punti 3, 4 e 5 sono quelli che hanno un grave handicap (comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104/1992), certificato con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap presso l’Asl. In particolare, i disabili di cui al punto 4 e 5 sono quelli con handicap grave derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della capacitÓ di deambulazione.

I disabili indicati al punto 6 sono coloro che presentano ridotte o impedite capacitÓ motorie ma che non risultano contemporaneamente "affetti da grave limitazione della capacitÓ di deambulazione". Solo per quest’ultima categoria di disabili il diritto alle agevolazioni Ŕ condizionato all’adattamento del veicolo.

La sindrome di down al punto 7 Ŕ equiparata a disabilitÓ mentale.

Infine, si precisa che l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica Ŕ riconosciuta solamente:

- se il veicolo Ŕ utilizzato, in via esclusiva o prevalente, a beneficio della persona disabile;

- per un solo veicolo nel caso in cui il disabile ne possegga pi¨ di uno: infatti, al momento della presentazione della domanda dovrÓ indicare una sola targa.

Quando decorre della tassa automobilistica a causa della disabilitÓ?

Il contribuente Ŕ esentato dal pagamento della tassa automobilistica a decorrere dal primo periodo tributario successivo alla data di presentazione della domanda alla commissione medica. Nel caso in cui la data eccedesse il termine di prescrizione triennale previsto dalla normativa vigente, l’esenzione deve essere fatta decorrere non oltre il triennio (es. 2012 data di presentazione della domanda alla Commissione medica, 2021 data di presentazione della domanda di esenzione, 1░ gennaio 2018 data di decorrenza dell’esenzione).

Quanto dura l’esenzione?

Il provvedimento di concessione Ŕ permanente (ad eccezione dei casi di rivedibilitÓ), nel senso che non occorre che l’interessato ripresenti l’istanza ogni anno.

Qualora, per˛, mutassero i requisiti soggettivi e/o oggettivi, lo stesso dovrÓ informare tempestivamente l’ufficio che ha rilasciato l’esenzione.

A chi si pu˛ ricorrere in caso di diniego della domanda?

Il diniego della concessione dell’esenzione Ŕ soggetto a riesame davanti la Regione Liguria.

In caso di diniego all’esenzione, l’interessato Ŕ tenuto, entro 30 giorni dal ricevimento della PEC o della raccomandata A/R, al pagamento della tassa automobilistica comprensiva dei soli interessi, senza l’applicazione di sanzioni.

Oltre tale periodo, dovrÓ versare, unitamente al tributo e agli interessi, anche la sanzione (Circolare Ministero delle Finanze 15 luglio 1998, n. 186/E).