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COME CANCELLARE UN VEICOLO DAL PRA

Le procedure cambiano in relazione al motivo per cui si vuole radiare il veicolo.

Le principali sono:

1) radiazione per demolizione;

2) radiazione per esportazione.

RADIAZIONE PER DEMOLIZIONE

Dal 1 luglio 1998, il Decreto Legislativo 22/97 (cd. Decreto Ronchi) ha stabilito che i veicoli non più utilizzati per la circolazione devono essere smaltiti esclusivamente attraverso appositi Centri di Raccolta (demolitori autorizzati dalla Provincia) che provvedono alla sua distruzione nel rispetto delle norme antinquinamento. Sarà necessario quindi portare al demolitore il veicolo unitamente alla seguente documentazione:

- certificato di proprietà o foglio complementare;
- carta di circolazione;
- targhe;
- documento di identità in corso di validità.

L’eventuale mancanza (per furto o smarrimento) di targhe, carta di circolazione, e/o certificato di proprietà/foglio complementare, andrà giustificato con apposita denuncia sporta agli organi di Pubblica Sicurezza nella quale dovranno essere riportati il numero di targa e gli estremi anagrafici dell’intestatario del veicolo.

Il demolitore rilascerà un certificato di rottamazione riportante i dati del veicolo, del proprietario e del delegato alla consegna del veicolo (se diverso dal proprietario), le firme del proprietario (o delegato) e del titolare del Centro di Raccolta, e l’indicazione della data e dell’ora in cui viene consegnato il veicolo. Sarà cura del demolitore, provvedere alla presentazione della pratica di radiazione direttamente al P.R.A..

Il costo è di € 13,5 per emolumenti oltre all’imposta di bollo di € 32 (se si compila il retro del certificato di proprietà) o di € 48 (se si compila il modulo di richiesta NP3B).

RADIAZIONE PER ESPORTAZIONE

In caso di definitiva esportazione all’estero di un veicolo bisogna richiedere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la "Cessazione della circolazione per esportazione".

La radiazione per definitiva esportazione può essere richiesta dall’intestatario o dall’avente titolo (ad esempio l’erede o il proprietario non ancora intestatario al PRA). In quest’ultimo caso, l’avente titolo non intestatario al PRA deve allegare anche il titolo di acquisto in originale (atto di vendita, provvedimento della Pubblica Amministrazione, verbale di vendita all’asta, accettazione di eredità ecc.) redatto nelle forme prescritte dalla legge.

Dal 1° gennaio 2020, a seguito della modifica del testo dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada, entrano in vigore le nuove modalità di radiazione a seguito di definitiva esportazione all’estero.

La radiazione del veicolo per definitiva esportazione all’estero dovrà essere effettuata, prima dell’effettiva esportazione, a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a 6 mesi rispetto alla data di richiesta della cancellazione.

Qualora l’intestatario o avente titolo del veicolo abbia necessità di raggiungere su gomma il Paese estero di destinazione potrà chiedere il rilascio del foglio di via e delle targhe provvisorie agli Uffici Provinciali della Motorizzazione o ad uno Studio di Consulenza Automobilistica.

Se sul veicolo da esportare è iscritto al PRA un provvedimento di fermo amministrativo occorrerà prima cancellare il fermo amministrativo (dopo aver pagato le somme dovute al concessionario dei tributi) e dopo richiedere la "Cessazione della circolazione per esportazione".

Nel caso in cui sul veicolo da esportare risulti iscritta un’ipoteca non ancora scaduta, un pignoramento o un sequestro, deve essere allegato un atto comprovante l’assenso alla radiazione da parte del creditore o dell’autorità competente.

In particolare, per l’esportazione di veicoli con ipoteche iscritte e non ancora scadute è necessario allegare l’atto di assenso del creditore reso nella forma della scrittura privata autenticata dal notaio.